死者看到我们并听到我们?

“法比奥在天堂对我说话, 我写. 我儿子去世后我出版了两本书, 卖 250 千份: 现在第三个出来了“. 与很多 “神图如何获得奇迹”.
Giacomo Arigò parla della sua serie di libri – intitolati “La Storia Più Bella” – al settimanale Oggi (十一月 2015). Lui è un padre che ha perso tragicamente il figlio 26enne, 法比奥, per un linfoma.
“A un certo punto“, racconta, “ho cominciato a interpretare alcune coincidenze singolari come messaggi inviatimi da mio figlio; ma la vera svolta c’è stata dopo 14 月: un’amica mi ha fatto incontrare Genni, una madre di famiglia che 和 15 anni parla con l’aldilà“.
Tanto il libro che il sito di Arigò sono ricchi di richiami a versi biblici. Ma la Bibbia non condanna forse il contatto con i defunti?
Arigò ammette: “有效地, nell’Antico Testamento si afferma che chi interroga i morti è in abominio al Signore. 嘛, il mio, tramite Genni, non è un interrogarli: i nostri cari non ci comunicano i numeri per vincere al lotto… riceviamo solo messaggi che rafforzano la nostra fede“. 实际上, nemmeno il re Saul citato nella Bibbia interrogò i morti per vincere al gioco; egli anzi invocò il profeta Samuele per ricevere guida in un momento di bisogno, eppure la Bibbia lo cita come esempio di condanna da parte di Dio verso chiunque si mette in contatto con i defunti.
Arigò sostiene che “nel Vangelo di Marco, 耶稣说: chi opera per me non è mai contro di me“. Ma Gesù stava parlando dei vivi, e più precisamente di persone che Lo riconoscevano pubblicamente come Salvatore ma non facevano parte del gruppo dei dodici discepoli più intimi. 反正, 重要的是要记住,耶稣关于来世的教导不允许生者与死者接触 (例如阅读 卢卡 16:19-31). 不可能是别的样子, 鉴于耶稣本人重申,即使是’ 旧约撇号将消失,直到天地消失. 禁止与死者接触并不是上帝过去的心血来潮, 但这是主为了我们的利益而制定的一条诫命, 以免我们被撒旦欺骗, “因为连撒旦也把自己伪装成光明天使”.
回答一开始提出的问题, 所以, 我想记住,当圣经说死人一无所知时 (埃克勒. 9:5), 他的意思是说他们不再知道地球上正在发生什么, 也没有发生在他们的亲戚身上, 兄弟, 姐妹, 埃克. Nel libro di Giobbe per esempio è detto a proposito dell’empio che muore che “se i suoi figli salgono in onore, egli lo ignora; se cadono in disprezzo, egli non lo vede” (Giob. 14:21).
I morti dunque non sanno nulla di noi e neppure possono essere contattati, pregati, o evocati (note). Ricordiamoci che la consultazione dei morti a favore dei vivi è una pratica condannata dalla Parola di Dio (CFR. 列弗. 19:31; 申命记. 18:9-12) e che Saul, per averla praticata, fu fatto morire da Dio (CFR. 1 克朗. 10:13).
Come è scritto nel libro del profeta Isaia: “Se vi si dice: ‘Consultate quelli che evocano gli spiriti e gl’indovini, quelli che sussurrano e bisbigliano’, rispondete: ‘Un popolo non dev’egli consultare il suo Dio? Si rivolgerà egli ai morti a pro dei vivi?’ Alla legge! Alla testimonianza! Se il popolo non parla così, non vi sarà per lui alcuna aurora. Andrà errando per il paese, affranto, affamato; e quando avrà fame, s’irriterà, maledirà il suo re ed il suo Dio. Volgerà lo sguardo in alto, lo volgerà verso la terra, 看哪, non vedrà che distretta, tenebre, oscurità piena d’angoscia, e sarà sospinto in fitte tenebre” (是. 8:19-22).